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martedì 15 marzo 2016

Colpe e Segreti


Ritorno nel medioevo lombardo

Cari amici e lettori, sono felice di annunciarvi che (pur con qualche ritardo) i lavori procedono speditamente, abbastanza da annunciare la data della pubblicazione del mio nuovo romanzo:
Maggio 2016!




Per chi si affacciasse per la prima volta sulle pagine del mio blog, il libro in questione sarà il sequel del mio romanzo d'esordio Le Colpe dei Padri, avventura storica ambientata nel crepuscolo del medioevo del Nord Italia e vissuta attraverso gli occhi di Nera, una popolana di Vertova, Jacopo, un dotto magister di Bergamo e Azzone, destinato a diventare signore di Milano. Le Colpe narrava alcuni storici eventi accaduti in Lombardia tra il 1325 e il 1329, come la discesa in Italia dell'imperatore tedesco Ludovico il Bavaro, la sua guerra contro papa Giovanni XXII e la crisi che questi eventi causarono nelle corti italiane e nella vita della gente comune.

Una delle mappe che corredano Le Colpe dei Padri
Pubblicato nel 2014 e diventato in poche settimane il best seller di Silele Edizioni, le Colpe ha ricevuto apprezzamenti da giornalisti culturali come Marina Marzulli (L'Eco di Bergamo), Enzo di Canio (Ducato di Piazza Pontida) e Roberto Coaloa (Il Monferrato, Il Sole 24 Ore), quanto da lettori e blogger (qui alcune delle menzioni). Con mia grande gioia, inoltre, i professori di diverse scuole superiori delle province di Milano, Bergamo e Monza l'hanno adottato come lettura di approfondimento per i loro alunni, in modo da affiancare lo studio del periodo medievale.

Il favore incontrato dall'opera mi ha spinto a trasformare in pagine i miei appunti sulla prosecuzione delle vite dei tre protagonisti: il nuovo libro, I Segreti delle Madri, porta avanti le loro vicende dal 1329 al 1333. Succede qualcosa di importante, in questi anni? Eccome! Milano vede il matrimonio del suo sovrano (il nostro Azzone Visconti) con Caterina di Savoia Vaud, mentre a Bergamo iniziano i lavori di costruzione della Rocca e il giurista Alberico da Rosciate scrive lo Statuto che ancora oggi è al centro della formazione di tutti gli studiosi di Diritto Medievale. Dettagli più approfonditi e altre anticipazioni sui retroscena de I Segreti delle Madri arriveranno a breve, in un apposito articolo.

Liber Pantheon di Goffredo da Viterbo,
copiato per Azzone Visconti nel 1331.

Intanto, è il momento di pensare a come promuovere il nuovo libro e far conoscere la sua esistenza. In questo senso, sia io che l'editore di Silele faremo del nostro meglio per raggiungere più lettori possibili, ma non abbiamo certo la potenza mediatica e pubblicitaria dei grandi editori, e per questo il vostro contributo sarà fondamentale: la risorsa più importante a disposizione di uno scrittore è la forza di coloro che credono nelle sue storie!

In che modo? Semplice: se siete librai, bibliotecari o organizzatori di eventi storico/culturali, e state pianificando le future presentazioni o conferenze, potete invitarmi a parlare del nuovo libro e del medioevo lombardo. Per me sarebbe un piacere! Potete contattarmi con una mail a lecolpedeipadri (chiocciola) gmail.com. Dal momento che in passato mi è stato chiesto varie volte, preciso subito che non chiedo alcun compenso per i miei interventi: il mio obiettivo è trasmettere a più potenziali lettori possibile la mia passione e la conoscenza del fascino di un medioevo nostrano che ancora tutto da (ri)scoprire. Alcune date sono già fissate sul calendario e altre verranno fissate a breve, perciò se deciderete di propormi una collaborazione, non indugiate troppo!

Intanto, faccio un annuncio che spero farà piacere ai lettori digitali: per incoraggiare chi non avesse ancora letto il primo romanzo ad avvicinarsi al mondo medievale di Nera, Jacopo e Azzone, si è deciso che a partire dal mese di aprile in tutti gli store online

l'ebook di Le Colpe dei Padri scenderà dal prezzo di 5,99 euro a soli 1,99,

Bene, è tutto per il momento e il finale de I Segreti mi reclama, torno alla scrittura!

Un grande saluto e a presto con nuovi aggiornamenti!

mercoledì 20 gennaio 2016

Gennaio 2016 - aggiornamenti

Buon 2016 a voi che mi seguite!


Dopo circa un mese di preavviso a chi di dovere, oggi ho ufficialmente rassegnato le mie dimissioni come moderatore della gara/laboratorio 666 Passi nel Delirio del portale La Tela Nera


Per me è un momento agrodolce. Mi sono iscritto al forum della Tela quasi cinque anni fa, il 07/09/2011. Erano passati pochissimi mesi dalla mia laurea magistrale, e da quella frase: "Okay, è il momento di imparare a scrivere". Da allora sono state mazzate nei denti, sudore, lacrime, incazzature, ore rubate e tanta tanta esperienza. Lo Skannatoio, la Macelleria, la 666 Passi nel Delirio... Ogni mese un racconto (o due, o tre), ogni volta un insegnamento. Forse è accaduto tutto dentro mia testa, ma rileggendo i miei tentativi precedenti ho la netta sensazione di essere diventato un altro scrittore.

La Tela è (e finché sarà online lo rimarrà sempre) un po' la mia casa digitale, un luogo caro e familiare frequentato da amici dai nomi buffi, nomi che si trascinano anche dopo aver conosciuto di persona coloro che li portano: Polly Russell, Simolimo, Tetractys, Kendalen, Cattivotenente, Kaipirissima, Willow, Mastronxo, Peppino, Rovignon, Piscu, Smilodon, Master Runta, LeggEri, David G, White Pretorian... 

L'ebook gratis Dark Cosplay, da me curato
L'ebook gratis Cuore Trafitto, da me curato

Non abbandono il forum, ma l'impegno (seppur saltuario) che la posizione da moderatore richiedeva. Il tempo libero a mia disposizione è in costante calo da più di due anni e il forum ormai intacca le ore che mi servono per scrivere. Questo a sua volta mi impedisce di divertirmi quanto un tempo. Naturalmente non me ne andrò senza aver portato a termine i progetti già avviati: gli ebook arretrati della 666 usciranno come promesso, prima o poi (uno è in arrivo), però non avvierò nuove edizioni.

Se qualcuno fosse interessato a prendere il mio posto come moderatore de La Tela Nera, mi contatti. 

Negli ultimi mesi ci sono state molte novità lavorative nella mia vita: nuove commissioni di editing, incarichi da revisore, articolista, insegnante di narrativa e scrittore di trailer cinematografici, e dulcis in fundo il mio recente nuovo lavoro come editor (retribuito e non in nero, signore e signori!) per l'editrice Media & Co

Passi in avanti anche sul fronte della visibilità pubblica, con la lettura al Brianza Book Festival, le presentazioni di Gente di Bergamo, lo Special Guest a MinutiContati.it e infine il controverso podio al concorso letterario dell'Università di Bergamo LUBERG (che tratterò in un futuro articolo). Inoltre, se il destino non sta giocando una serie di bluff con i fiocchi, la mia vita lavorativa cambierà ancora nei prossimi mesi. Non chiedetemi di che si tratta, perché a riguardo ho firmato un NDA, ma posso dirvi che sarà un cambiamento radicale e decisamente positivo.
Gli ospiti del BBF, da sinistra: Guido Mattioni, Andrea Vitali, Morgan, Carlo Martigli, Francesco Vecchi e Flavia Todisco

In tutto ciò, non preoccupatevi: non mi sono dimenticato di scrivere...
I Segreti delle Madri procede ogni giorno, e ammetto di essere piuttosto ottimista circa ciò che ne verrà fuori. Ormai ho raggiunto quota due terzi della stesura e confido che riusciremo a darlo le stampe intorno ad aprile/maggio; poi sarà il turno del secondo volume di Eternal War.

Augurandovi tante soddisfazioni quante la vita ne sta mandando a me in questo periodo, con tutto il cuore vi auguro buon 2016 di sfide e traguardi! 

Un grande abbraccio a tutti!

mercoledì 19 agosto 2015

Agosto 2015 - storie estive


Ciao a tutti!

Il romanzo è WORK in PROGRESS, come il palazzo di Azzone
Ferve la stesura del seguito del mio romanzo storico Le Colpe dei Padri, che avrà per titolo I Segreti delle Madri e proseguirà le avventure di Nera, Jacopo e Azzone nel Trecento lombardo. Proprio stamattina i miei otto fidatissimi beta reader hanno ricevuto il primo dei tre tomi (52.000 parole, e siamo a un terzo... mi sa che stavolta il milione di caratteri lo raggiungo), per ora i feedback ai singoli capitoli mi stanno facendo ben sperare!

Intanto, pur con il prevedibile rallentamento di agosto, continuano le vendite di Eternal War - Gli Eserciti dei Santi, che instancabilmente fa su e giù per la classifica di Amazon, continuando a ricevere menzioni e recensioni su blog e siti di appassionati di narrativa, oltre che su Goodreads, Anobii, Amazon, Kobo Store e sulla mia pagina Facebook. La cosa strana è che finora i commenti sono stati tutti molto positivi, a un ritmo ben superiore a quanto sia capitato con le Colpe. Che colpo! Ora incrocio le dita e spero che con l'arrivo di settembre, anche per la versione in inglese cominci a crearsi un po' di passaparola!

Intanto, per trascorrere queste torride e tempestose giornate, ci sono tre sorprese per voi che mi seguite. 

1

La prima è una storia horror storica, per tutti i pazzi che come me, oltre ad amare il medioevo, amano anche gli ZOMBIE
Ecco a voi La Grande Moria, il "Lato B" di Zombie History. Stiamo parlando dell'ultimo volume della collana Incastri di Nero Press Edizioni: un volume che ha ben due copertine e che contiene, oltre al mio racconto, la traduzione inedita di un racconto dello scrittore statunitense Scott Kenemore, famoso per le sue storie sui morti viventi. Ebbene sì: quando sali sulla barca della scrittura storica, non puoi mai sapere in che mari ti porterà il vento! :) 

Zombie History - S. Kenemore, L. Gambarini
Avete presente la Peste Nera, che decimò l'Europa a partire dal 1347 e che tornò in varie ondate nei decenni successivi, diventando senza ombra di dubbio la più micidiale epidemia di tutti i tempi? Bene: ora immaginate che i morti di peste, dopo qualche tempo, tornino in piedi. 
Avete presente l'allucinante scorcio di Firenze che fa da apertura al Decamerone, in cui Giovanni Boccaccio descrive da testimone oculare i dettagli raccapricciante del morbo? Vi siete mai chiesti come abbia fatto il più grande prosatore del Trecento a scampare all'epidemia? Beh, io sì. 
Si è salvato perché ha evitato di essere divorato dagli zombie, asserragliandosi sul campanile di Giotto, fuori dalla cattedrale di Santa Maria Novella, la cui costruzione era stata lasciata a metà per l'arrivo della peste. Ma non era solo, sul campanile: con lui c'era Francesco Talenti, destinato a portare a compimento quel capolavoro architettonico dopo la fine dell'epidemia. Due artisti molto diversi, costretti dalle circostanze a condividere uno spazio molto piccolo e con il rischio di perdere il senno. Benvenuti a Firenze nel 1349: benvenuti ne La Grande Moria.

La prefazione e la traduzione del racconto di Kenemor sono a opera di Marco Battaglia, le illustrazioni sono invece opera di Roberta Guardascione del gruppo Electric Sheep Comics. Purtroppo di questo libro non c'è una versione digitale, ma il cartaceo costa appena 8 euro, e questo ne fa l'antologia di gran lunga più economica che contenga una mia storia, fra quelle pubblicate finora. Scrivere questa storia è stato un esercizio mentale davvero divertente, spero che la lettura lo sia altrettanto. La potete acquistare QUI.

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La seconda novità è un'illustrazione inedita a tema Eternal War. L'ha realizzata l'amica disegnatrice-scrittrice Marika Michelazzi, che ha letto e amato Gli Eserciti. Rappresenta uno dei momenti più importanti del romanzo, ovvero l'incontro tra Kabal e Alagaira nel cap. 2. Io penso che sia semplicemente spettacolare! 

La corona aurea - Marika Michelazzi - https://nightfallstar.wordpress.com


3

Il sito Minuti Contati, molto conosciuto nel sottobosco della scrittura online, questo agosto mi ha invitato a patrocinare la 70° edizione dell'omonimo concorso ultra-rapido per la scrittura di racconti ultra-brevi.
Io stesso ho partecipato al concorso in passato (la mia pillola di storia Kumasi, Ghana 2117 nacque e trovò casa da quelle parti), ed è stato un onore e una soddisfazione grande tornare dopo qualche anno a far visita a quei lidi, stavolta in veste di Guest Star!
Per festeggiare l'occasione e per rimanere in tema di Eternal War, per qualche giorno ho messo da parte il Trecento lombardo e mi sono tuffato di nuovo nel Mille e Millecento toscano, là dove hanno dimora gli Ancestrarchi e dove Spirito e Materia si toccano nel profondo dell'anima degli uomini.

Quello che ho scritto è un breve prequel autoconclusivo di 15.000 caratteri spoiler-free: chiunque non abbia letto gli Eserciti potrà tranquillamente usarlo come assaggio gratuito dell'ambientazione e dello stile, mentre i lettori di EWgEdS possono considerarlo un approfondimento nel background di uno dei protagonisti della vicenda. Cari lettori, vi presento EWSeA, ovvero:


Vista la collaborazione con Minuti Contati, ho deciso di prolungare fino al 15 Settembre il Giveaway di EWgEdS, di cui ho parlato in questo post; in questo modo, se vorranno potranno partecipare anche i concorrenti di Minuti Contati

Sperando di aver fatto cosa gradita e che il racconto allieti il vostro agosto, auguro a tutti gli amanti della lettura una buona continuazione!

PS. Per i partecipanti della Settantesima Edizione di Minuti Contati: preparatevi, perché il tema della gara che avrà luogo la sera del 24 avrà per tema uno dei nuclei principali del racconto! ^_^

giovedì 9 aprile 2015

Dopo l'esordio - i prossimi passi

Ci si immagina sempre uno scrittore come una creatura pensosa e un po' fuori di testa, incline a perdersi in riflessioni sul presente, sul passato... e il futuro.


Nel corso dell'ultimo anno, molte cose sono cambiate per me. Pubblicare un romanzo, il primo romanzo, è diverso rispetto a pubblicare racconti in antologie, per quanto prestigiose. Molto diverso.
Per me è stato un battesimo del fuoco, l'inizio di un viaggio di cui avevo nozioni quasi solo teoriche; qualcosa di ciò che sapevo ha avuto conferma, qualcosa invece è stato smentito, molto di ciò che era nebuloso è diventato brutalmente chiaro. Condividere queste lezioni con gli amici e le amiche che condividono il mio sogno è uno dei motivi principali per cui ho aperto questo blog, e per cui conduco le mie attività di tutor di un corso universitario di scrittura e moderatore di un forum per aspiranti scrittori.

Ma ci sono anche domande a cui devi risponderti da solo, amico aspirante scrittore. E naturalmente, ci sono domande a cui non riuscirai a rispondere mai. La gente chiede a uno scrittore "perché scrivi?" senza accorgersi che è una domanda simile a "perché hai sposato tua moglie?", ovvero qualcosa di dannatamente confidenziale e che non si presta proprio a una risposta di due parole, che non sia "per amore".



Però.
Pubblicare il primo romanzo significa realizzare un sogno. Si parla di passione e di auto realizzazione; per qualcuno questo ha una sfumatura romantica, per altri goliardica, per altri ancora agonistica; ma tutti, con il primo romanzo, sono convinti di dimostrare il proprio valore al mondo. Il dopo, è un'altra questione. La prospettiva cambia radicalmente quando il successo e l'entusiasmo per l'uscita del primo romanzo si esauriscono; è fisiologico che succeda, come è successo a me.

Giuseppe Culicchia, nel suo divertente libro "E così vorresti fare lo scrittore?", dice che in questa fase delicata lo scrittore si trasforma da Brillante promessa a Solito stronzo, uno status che gli rimarrà incollato fino alla tarda età, in cui diventerà Venerato maestro.
Una volta acquisito lo status di Solito stronzo, la prima domanda naturalmente è:

Voglio andare avanti a scrivere, ora che mi sono tolto lo sfizio e ho visto di che si tratta?

Nel mio caso, la cosa non è nemmeno in discussione: scrivere è il sogno della mia vita, e ne sono convinto ora più che mai.


Ma che tipo di scrittore vuoi essere?

Ecco, qui cominciano i problemi. Sì, perché il secondo romanzo sarà quello che determinerà l'etichetta con cui l'autore dovrà convivere per il resto della sua vita (insieme a quella di Solito stronzo). Continuerà sulla scia del primo romanzo, oppure tenterà qualcosa di completamente diverso? Non è una scelta che diventi più semplice con il confronto con gli altri: Culicchia avverte che entrambe le vie condurranno alla stessa dose di critiche, lamentele e problemi.

Quanto a me...
Da ragazzino sognavo di scrivere romanzi fantasy. Crescendo ho conosciuto un mondo molto più vasto, complesso e sfaccettato di quanto mi aspettassi, e ho scelto di mettere in discussione le mie priorità. Per prima cosa mi sono concentrato sul formato del racconto, che mi ha insegnato a scrivere meglio, poi ho tentato molti generi letterari, sia in voga che di nicchia, per imparare ad ascoltare il lettore e capire cosa vuole dalle storie, cosa non sa di volere e cosa crede di volere. Quando è stato il momento di scegliere che tipo di romanzo d'esordio scrivere, non ho scelto il fantasy ma la narrativa storica. Spesso me ne chiedono il perché, e io non ne faccio mistero: il motivo è che si trovava alla convergenza tra l'arco delle mie passioni personali e quello dell'opportunità di mercato.

Uno scrittore non deve mai smettere di sognare, ma deve sognare con i piedi per terra.


A posteriori posso forse rimpiangere di non aver scelto un differente corso di studi universitari, ma sono pienamente soddisfatto di aver esordito con "Le colpe dei padri" e non con un romanzo di narrativa fantastica. Le Colpe mi ha dato enormi soddisfazioni sotto molti punti di vista, mi ha messo alla prova e, cosa non trascurabile, mi ha dato un grado di successo e notorietà non comune tra gli esordienti della mia età. E sono piuttosto sicuro che un risultato del genere sarebbe stato molto, molto più difficile da raggiungere se avessi assecondato il mio antico impulso.

Ma ora che bisogna mettersi a fare sul serio, non voglio nemmeno dimenticare quella parte profonda, sincera e squisitamente fanciullesca di me che mi ha dato l'energia e lo stimolo per diventare scrittore. Non voglio tradire né sconfessare quella parte che si ricorderà per sempre la meraviglia alla vista dei dardi di fuoco azzurro che saettavano dalle dita di Allanon ne "La spada di Shannara", al bagliore invincibile della Spada del Sole in "Lupo Solitario", alla rigida tenebra che albergava nell'inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti, ai mondi complessi e geniali costruiti da George Martin e Terry Pratchett...

È il principale motivo per cui il mio secondo romanzo è un fantasy. Un fantasy storico, per la precisione, intessuto di cultura e ambientato nella Firenze del Duecento, con protagonista il poeta, politico e guerriero Guido Cavalcanti e lo spirito custode della sua famiglia; tra i personaggi storici in azione non poteva ovviamente mancare Dante Alighieri.
Di questo romanzo, terminato a novembre 2014 e attualmente in fase di traduzione, parlerò diffusamente in un prossimo post di anticipazioni.

Torniamo a Le colpe dei padri. Alcuni dei lettori se ne sono resi conto: per suoi personaggi e gli eventi storici di cui parla, si presta naturalmente per avere un seguito, che mostri la vita dei personaggi e dei fatti successivi al 1329. A essere sincero, una parte di me desiderava fin dall'inizio che "Le Colpe" fosse il primo volume di una trilogia dedicata alla Lombardia in quel turbolento arco di anni che andava dal 1325 al 1339. Tuttavia, esordire con un romanzo dal finale aperto comportava parecchi rischi.
Senz'altro occorre avere ottimismo e fiducia in quello che si fa, ma non per questo si può essere ingenui. Come in tutti i campi, occorre considerare che le cose potrebbero non funzionare come si vorrebbe:

Cosa sarebbe successo se io, un esordiente allo sbaraglio, avessi scritto un romanzo aperto e l'avessero letto in pochi? Se dopo le solite cento, centocinquanta copie comprate da amici e parenti, il libro si fosse arenato senza destare interesse nel pubblico degli sconosciuti (che è il pubblico vero), a chi sarebbero serviti i due libri successivi? Al mio ego? Avrei dovuto piantare una storia a un terzo, lasciarla incompleta, e ci sono un milione di buoni motivi per cui questa cosa non si fa. Primo fra tutti, il rispetto per il lettore.
Quindi occorre essere cauti. Ecco che ritorna uno dei miei motti:

Uno scrittore non deve mai smettere di sognare, ma con i piedi per terra.

Come ho resistito all'impulso del fantasy, ho resistito anche a quello della trilogia. Ho quindi impostato "Le Colpe" come un romanzo autoconclusivo che però non risolve alcuni dei misteri emersi e lascia aperte le vicende dei personaggi a successivi sviluppi. In questo modo, se in pochi avessero apprezzato il romanzo, avrei potuto fermarmi lì e passare ad altro; se invece fosse andato bene, avrei potuto scrivere un seguito.

Ebbene, dopo nove mesi dall'uscita i risultati parlano da soli: è appena partita la quarta ristampa del romanzo, e il gradimento il supporto e l'entusiasmo del pubblico è stato davvero incoraggiante; l'ultima, emozionante conferma è stata la lettera che ho ricevuto dalla giornalista e scrittrice storica Gabriella Magrini, che ho pubblicato con il suo permesso alcuni giorni fa.

Quindi ormai è ufficiale: proprio in questi giorni, esaurita la fase di documentazione, sto per iniziare a scrivere il seguito de "Le Colpe"! Gli aggiornamenti a riguardo verranno postati sul blog dedicato, ma posso già dirvi che non vedo l'ora di gettarmi di nuovo a capofitto nel medioevo e accompagnare i miei personaggi in una nuova, grandiosa avventura.

Buone letture, gente!

mercoledì 6 agosto 2014

Il romanzo è pubblicato... e adesso?

Le armi promozionali dello scrittore esordiente. 


Sei ancora troppo "piccolo" per avere un vero agente letterario. Però sei bravo.
Ti sei fatto il mazzo sulla tastiera, rincorrendo personaggi e fili di trama. Hai trovato finalmente un editore onesto, che ha creduto in te e ti ha proposto un regolare contratto di edizione. Hai lavorato a contatto con l'editor, stringendo i denti quando le modifiche erano dure da mandare giù. E finalmente ce l'hai fatta: il tuo libro è nel catalogo delle librerie.
E adesso?

Il luogo comune vorrebbe che, da adesso in poi, il tuo lavoro di autore sia finito e che la palla passi all'editore. Bizzarramente, di questo luogo comune sembrano convinti anche parecchi addetti ai lavori (tipicamente, quei privilegiati che lavorano con grandi case editrici, che possono contare su uno specifico ufficio di pubblicità e marketing). Beh, a quanto vedo sedersi e aspettare che il libro diventi un successo non è una scelta furba.

L'autore è parte fondamentale del processo promozionale: nei mesi successivi alla pubblicazione, devi investire il tuo tempo libero e fare del tuo meglio per aiutare la tua creatura a muovere i primi passi. L'editore è senza dubbio la principale figura di riferimento per consigli e organizzazione, ma (salvo casi eccezionali) sarà poi felicissimo se prenderai iniziative personali che non richiedano il suo intervento, e ti ricompenserà in ogni modo che gli sarà possibile. Ma quali sono le armi promozionali dell'intraprendente scrittore?


1) Conquistare una libreria importante

Sii preparato: i piccoli editori raramente si agganciano ai maggiori distributori (Messaggerie Libri, Pde, Cda, Nda), quindi i loro titoli non raggiungono spontaneamente gli scaffali delle grandi librerie, dove si prediligono best-seller e autori più affermati. L'editore deve spesso muoversi in prima persona per persuadere le singole librerie a esporre i propri titoli di punta. Non sempre è sufficiente.
"Dove posso comprare il tuo libro?" è la prima domanda a cui tu, autore, devi avere una risposta che non ti faccia vergognare. Sempre nel caso di piccoli editori, la tua risposta base sarà "In alcune librerie della mia zona, e lo puoi anche ordinare via internet o nelle librerie più grandi: in un paio di settimane arriverà."
Strategicamente parlando, questa risposta è molto rischiosa. La gente è pigra, sapere che ordinare il libro è così complicato dissuaderà molti dal comprarlo. Ecco perché è importante avere almeno una grande libreria che esponga il tuo libro a scaffale. E non deve necessariamente occuparsene l'editore: puoi presentarti tu stesso alla libreria con una una scheda libro (che puoi far preparare alla casa editrice) e una demo, e chiedere di parlare con il responsabile degli ordini. A quel punto, proponigli di ospitare il tuo libro nella sua libreria, esponendo qualche buon motivo che ti sarai preparato in anticipo. Punta sul fatto che manderai lì i tuoi amici a comprarlo.
Alcune librerie risponderanno di no prima ancora di aver ascoltato di che si tratta (soprattutto le Mondadori), altre invece potrebbero darti un'occasione e dare un'occhiata alla scheda e alla demo. Ricorda che non sono tenuti ad ascoltarti. Hanno canali specifici per la selezione dei libri: ascoltandoti ti fanno un favore e per questo meritano la tua gratitudine a prescindere dall'esito del tentativo. Se il tuo libro farà una buona impressione, il responsabile potrebbe decidere di ordinarne alcune copie dal distributore. Il numero più comune è 3 (che potranno essere ri-ordinate quando finiranno), ma alcune librerie potrebbero ordinarne 4, 5 o in alcuni casi addirittura 10 o 20.

2) Esistere online

Crea un luogo in cui condividere contenuti, raccogliere i link utili e postare gli aggiornamenti per chi ti segue da lontano. Il tuo spazio può essere specificamente dedicato al libro, oppure a te come autore; può essere un sito web, un blog o una pagina scrittore su FB. O anche ciascuna di queste cose, se riesci. Aggiornali più spesso che puoi.

3) Recensioni, interviste, notizie di pubblicazione

Nel millennio dell'informazione, più si parla di una cosa e più la si fa crescere, ma procurarti notizie di prestigio è difficile: ti richiederà grande impegno e dedizione. Come regola generale, è meglio il poco che il nulla; anche semplici comunicati stampa e notizie di pubblicazione aiutano (un pochino) il tuo libro: non disdegnarli. Quanto alle recensioni, molti sostengono che vengano lette poco, mentre le interviste totalizzano click maggiori - specialmente se contengono qualche spunto curioso, bizzarro e in qualche modo originale. Ciascuna di queste cose è un canale potenziale che i lettori hanno per giungere a conoscenza dell'esistenza del tuo libro.

4) Presentazioni 

La prima presentazione del romanzo di un esordiente è quasi sempre gremita di pubblico, talvolta lo è anche la seconda. I problemi cominciano quando amici e parenti hanno già tutti comprato la loro copia.
Un tavolo, un presentatore, alcune sedie per il pubblico e qualche copia da vendere: forse un tempo bastavano queste cose per organizzare raffiche di presentazioni di successo, io questo non lo so. So per certo che oggi devi cercarti (meglio ancora, crearti) in anticipo il pubblico di un evento simile, se non vuoi parlare a una stanza deserta. Per questo occorre pianificare attentamente e in modo creativo una presentazione: rifletti bene sul tuo target e cerca di coinvolgere uno o più enti che abbiano a che fare con il tuo libro. Ad esempio, il mio libro d'esordio Le colpe dei padri è un romanzo storico, con un'attenta documentazione alle spalle e ambientato in luoghi ancora ben riconoscibili: Comuni, assessorati alla cultura ed enti legati al territorio sono quindi i partner ideali per l'organizzazione di presentazioni, e spesso bastano da soli a garantire un egregio afflusso di pubblico. Ma qualunque storia ha il suo pubblico prediletto: hai scritto un romanzo che parla di animali? Proponi una presentazione a canili, gattili e ONLUS ad essi legate. Hai scritto un romanzo fantasy? Cerca di partecipare alle tante rassegne di narrativa fantastica che ci sono in Italia. Spesso, anche scuole medie e superiori sono in cerca di spunti e diversivi per motivare gli alunni, e qualcosa di simile fanno la maggior parte delle biblioteche. Non chiedere compensi e cerca di non pagare mai (a meno che tu ritenga che sia il caso), ma assicurati che alla fine ci sia un rinfresco!
E quando si parla di pubblico, non aspettarti grandi numeri: se una presentazione con meno di otto persone è probabilmente un flop (a meno che si parli di un libro di nicchia) tra le dodici e le quindici è un discreto risultato. Dai venti in su è già un successo; dì al tuo editore che a una presentazione hai avuto più di quaranta persone e lo vedrai fare veri e propri salti di gioia!
Quanto alle copie vendute nelle presentazioni, si tratta di un numero molto variabile; nella mia esperienza si aggira attorno alla metà del numero dei presenti, che può arrivare all'80% se l'interesse è eccezionalmente alto oppure scendere sotto il 20 in presenza di fattori detrattori, come un costo elevato, una copertina brutta, una presentazione poco efficace o (ovviamente) una presenza elevata di persone nel pubblico che hanno già acquistato altrove il romanzo.

5) Firma copie

Un qualsiasi negozio che vende libri a ospitarti, un banchetto, un vestito decente; a quel punto basti tu: quando passa qualcuno, lo saluti e gli proponi di leggere il tuo romanzo. Alcuni non sono interessati, altri vanno di fretta, ma diversi saranno incuriositi dalla possibilità di parlare con un vero scrittore: più sarai accattivante nel presentargli il tuo libro e il suo percorso, più futuri lettori usciranno dal negozio con il sorriso sulle labbra e il tuo lavoro autografato tra le mani.

05/07/2014 - Carto-libreria Marceca - Ponte Chiasso (CO)
Tra le 9 e le 12 di mattina ho venduto dodici "Le colpe dei padri"
Non conoscevo il sistema del firma copie fino a pochi mesi fa. Ora che il mio editore me ne ha organizzati un paio, e che ho partecipato ad alcune fiere con un banchetto, penso che il firma copie sia uno strumento formidabile per far girare il libro: richiede pochissima preparazione, può essere organizzato in modo quasi estemporaneo ed è un sistema grandioso per ingaggiare il pubblico faccia a faccia. Inoltre, può durare esattamente quanto tempo puoi dedicarci. Stando a quanto riportano i negozianti che ospitano i firma-copie (librai o giornalai, per lo più), con questo sistema si vendono in media due o tre copie all'ora. In altre parole, in un pomeriggio libero di un qualsiasi weekend si può vendere lo stesso numero di libri di una presentazione ben riuscita, senza coinvolgere presentatori, enti estranei, amici, parenti. Autonomia completa: meraviglioso! L'unico requisito è disporre di un numero sufficiente di copie, ma per questo basta accordarsi con un minimo di anticipo con il negoziante e/o l'editore.

In effetti, gli ostacoli maggiori sono di natura psicologica. Non saprei fare una vera e propria stima, ma la quasi totalità degli scrittori che conosco è costituita da persone di grandissima sensibilità, e questo spesso comporta una natura timida, permalosa e introversa. Al contrario, per convincere il potenziale lettore della bontà della propria storia occorre essere simpatici e sicuri di sé, spesso anche sfacciati. Nulla che non si possa ottenere con un po' di volontà e di pratica: i risultati ti ripagheranno più che ampiamente!

Buona estate e in bocca al lupo per il tuo libro!

lunedì 23 giugno 2014

Le colpe dei padri è realtà!

L'aggiornamento di oggi è per festeggiare, dopo un lunghissimo e faticoso cammino, le prime due settimane di vita di Le colpe dei padri!



Difficile esprimere la gioia che si prova nel vedere le proprie fatiche ripagate dai like sulla pagina Facebook, dalle telefonate degli amici e dall'interesse e l'entusiasmo con cui la notizia viene accolta. 
Posso dire sinceramente di stare vivendo uno dei periodi più belli della mia vita. Mentre il libro comincia poco a poco a circolare nelle librerie e negli shop online, ogni giorno mi porta qualche sorpresa: una nuova fiera, un'intervista, una recensione o più semplicemente una persona che mi cerca per raccontarmi le sue impressioni sulla storia o i protagonisti del libro.

Parlando di numeri

Chi non è dell'ambiente molto di rado sa fare ipotesi sulla tiratura di un libro. Questo numero è determinato da quante di copie l'editore ritiene di poter vendere in un ragionevole arco di tempo, senza che rimangano invendute. Se non parliamo di nomi famosi o casi eccezionali, questo numero è proporzionale alle possibilità della casa editrice e alla "vendibilità" di quel libro: romanzi di generi diversi inducono aspettative di vendita diverse nell'editore. Ad esempio, molti piccoli editori rilevano che fantasy, fantascienza e horror vendono poco e di solito restano limitati a un pubblico che lo scrittore conosce personalmente. Se la cavano invece meglio il giallo, lo storico e l'avventura: proporre a un editore un romanzo di questi generi aumenta la probabilità di destare la sua attenzione e ottenere una dignitosa tiratura iniziale.

Genere a parte, vista la velocità dei moderni mezzi di stampa e composizione, per un editore è chiaramente più sicuro partire con numeri piccoli ed eventualmente ordinare una o più ristampe, piuttosto che ritrovarsi con pile di invenduti da mandare al macero. Alcuni portano all'eccesso questo ragionamento arrivando a proporre agli autori tirature contrattuali da 20 o 30 copie; spesso dietro proposte simili si celano vere e proprie truffe e fenomeni di editoria a pagamento. Occorre quindi la massima attenzione nella selezione di una casa editrice, soprattutto quando ci si ritrova a maneggiare un contratto. Silele edizioni è un piccolo marchio, e la prima edizione del mio romanzo ha avuto una tiratura di 250 copie. Parlando di case editrici di queste dimensioni si tratta di un numero superiore alla media, che di solito viene smaltito nell'arco di diversi mesi. 

Ebbene, dopo pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del romanzo, le prime 250 copie erano già esaurite! Gioia e tripudio!



Mentre i figli della prima ristampa (altre 250 copie) viaggiano verso il distributore e gli store online rimasti a secco per alcuni giorni, voglio condividere questo momento di gaudio con voi che seguite le mie avventure su questo blog e su quello ufficiale del romanzo http://lecolpedeipadri.blogspot.it 

A breve scriverò un altro post sulle presentazioni: finora ce ne sono state due, una a Milano e una a Vertova, entrambe bellissime e baciate dal successo. Speriamo che continui così! 

Un grande abbraccio e al prossimo aggiornamento!

lunedì 26 maggio 2014

Creato il blog di Le colpe dei padri!

Ciao a tutti!

Dopo la lunga latitanza dal blog, cagionata da un intenso lavorio a "Le colpe dei padri" e alla preparazione alle attività di promozione successive, finalmente sono di nuovo online!

Non so esprimervi quale gioia sia lavorare a fianco dell'editore per migliorare il più possibile l'impatto e la visibilità del mio romanzo. Anche se non ho figli, penso di stare vivendo una versione ridotta di ciò che prova un genitore: l'amore, la gestazione, il parto, lo svezzamento, la cura e l'amorevole insegnamento. Per ora il romanzo è piccolo e non cammina da solo, quindi è un compito anche mio tenerlo per mano finché crescerà abbastanza da diventare indipendente.



Ho creato un nuovo blog, in cui postare tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti relativi a Le colpe dei padri: invito tutti gli amanti del medioevo e dei romanzi storici a dargli un'occhiata! Anche se rimbalzerò qui i post più importanti, ho deciso di tenere separati i due blog perché nel prossimo paio di mesi qui inizierò a parlare di altri progetti che ho in cantiere, e non voglio creare confusione... altre informazioni a riguardo arriveranno quanto prima!

Un grande saluto e un abbraccio agli amici che mi seguono!