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martedì 15 marzo 2016

Colpe e Segreti


Ritorno nel medioevo lombardo

Cari amici e lettori, sono felice di annunciarvi che (pur con qualche ritardo) i lavori procedono speditamente, abbastanza da annunciare la data della pubblicazione del mio nuovo romanzo:
Maggio 2016!




Per chi si affacciasse per la prima volta sulle pagine del mio blog, il libro in questione sarà il sequel del mio romanzo d'esordio Le Colpe dei Padri, avventura storica ambientata nel crepuscolo del medioevo del Nord Italia e vissuta attraverso gli occhi di Nera, una popolana di Vertova, Jacopo, un dotto magister di Bergamo e Azzone, destinato a diventare signore di Milano. Le Colpe narrava alcuni storici eventi accaduti in Lombardia tra il 1325 e il 1329, come la discesa in Italia dell'imperatore tedesco Ludovico il Bavaro, la sua guerra contro papa Giovanni XXII e la crisi che questi eventi causarono nelle corti italiane e nella vita della gente comune.

Una delle mappe che corredano Le Colpe dei Padri
Pubblicato nel 2014 e diventato in poche settimane il best seller di Silele Edizioni, le Colpe ha ricevuto apprezzamenti da giornalisti culturali come Marina Marzulli (L'Eco di Bergamo), Enzo di Canio (Ducato di Piazza Pontida) e Roberto Coaloa (Il Monferrato, Il Sole 24 Ore), quanto da lettori e blogger (qui alcune delle menzioni). Con mia grande gioia, inoltre, i professori di diverse scuole superiori delle province di Milano, Bergamo e Monza l'hanno adottato come lettura di approfondimento per i loro alunni, in modo da affiancare lo studio del periodo medievale.

Il favore incontrato dall'opera mi ha spinto a trasformare in pagine i miei appunti sulla prosecuzione delle vite dei tre protagonisti: il nuovo libro, I Segreti delle Madri, porta avanti le loro vicende dal 1329 al 1333. Succede qualcosa di importante, in questi anni? Eccome! Milano vede il matrimonio del suo sovrano (il nostro Azzone Visconti) con Caterina di Savoia Vaud, mentre a Bergamo iniziano i lavori di costruzione della Rocca e il giurista Alberico da Rosciate scrive lo Statuto che ancora oggi è al centro della formazione di tutti gli studiosi di Diritto Medievale. Dettagli più approfonditi e altre anticipazioni sui retroscena de I Segreti delle Madri arriveranno a breve, in un apposito articolo.

Liber Pantheon di Goffredo da Viterbo,
copiato per Azzone Visconti nel 1331.

Intanto, è il momento di pensare a come promuovere il nuovo libro e far conoscere la sua esistenza. In questo senso, sia io che l'editore di Silele faremo del nostro meglio per raggiungere più lettori possibili, ma non abbiamo certo la potenza mediatica e pubblicitaria dei grandi editori, e per questo il vostro contributo sarà fondamentale: la risorsa più importante a disposizione di uno scrittore è la forza di coloro che credono nelle sue storie!

In che modo? Semplice: se siete librai, bibliotecari o organizzatori di eventi storico/culturali, e state pianificando le future presentazioni o conferenze, potete invitarmi a parlare del nuovo libro e del medioevo lombardo. Per me sarebbe un piacere! Potete contattarmi con una mail a lecolpedeipadri (chiocciola) gmail.com. Dal momento che in passato mi è stato chiesto varie volte, preciso subito che non chiedo alcun compenso per i miei interventi: il mio obiettivo è trasmettere a più potenziali lettori possibile la mia passione e la conoscenza del fascino di un medioevo nostrano che ancora tutto da (ri)scoprire. Alcune date sono già fissate sul calendario e altre verranno fissate a breve, perciò se deciderete di propormi una collaborazione, non indugiate troppo!

Intanto, faccio un annuncio che spero farà piacere ai lettori digitali: per incoraggiare chi non avesse ancora letto il primo romanzo ad avvicinarsi al mondo medievale di Nera, Jacopo e Azzone, si è deciso che a partire dal mese di aprile in tutti gli store online

l'ebook di Le Colpe dei Padri scenderà dal prezzo di 5,99 euro a soli 1,99,

Bene, è tutto per il momento e il finale de I Segreti mi reclama, torno alla scrittura!

Un grande saluto e a presto con nuovi aggiornamenti!

venerdì 8 maggio 2015

Perché le case editrici GRANDI pubblicano libri BRUTTI?

L'editoria tradizionale è in crisi nera, il mercato librario è in forte contrazione, in Italia si legge poco e male. Perché?

"Colpa della televisione" dice Tizio.
"Colpa dei videogiochi, di internet, degli smartphone e degli ebook." dice Caio.
"Colpa dei politici, che danno risalto a cose frivole per distrarci dalle cose gravi" dice mio cuggino.

Avete dato un'occhiata ai libri di autori italiani che affollano le grandi librerie? Avete notato che quelli mediocri e insapori (spesso scritti da gente già ben inserita o proveniente dal mondo dello spettacolo o della musica, che non ha nulla a che fare con la scrittura) si prendono sempre più spazio sugli scaffali, mentre i libri di qualità tendono a scomparire?

Aveva ragione mio cuggino? Dunque è un complotto dei potenti?

No, calma. Sono semplici strategie di marketing. Ci sono degli accorgimenti specifici nella selezione dei libri da proporre al pubblico, è ovvio, ma i principi di base sono gli stessi che guidano la disposizione dei prodotti al supermercato: vicino alle casse alcuni, in cima a scaffali remoti altri.


Bisogna partire da un assunto molto importante, una cosa su cui forse non vi eravate mai soffermati a pensare. Che si tratti di libri di attualità, di narrativa o quant'altro, in libreria i prodotti più sbandierati non sono i più buoni o i più freschi: sono quelli che hanno più probabilità di essere presi in mano da coloro che erano venuti in libreria a cercare altro.
Fermatevi un attimo e rileggete questa frase, perché è davvero importante.

Ecco un ragionamento tipico e casuale di una persona appena entrata in libreria.
"Chissà dov'è il reparto di cura degli animali domestici... oh guarda, il cantante che mi piace tanto ha scritto un libro! Quasi quasi per Natale lo regalo alla mia amica, anche lei ama quel cantante."

Un esempio a caso


Ragioniamo così, è vero o no?
E così, quel libro lo comprate. E date un'occhiata anche al libro che gli sta di fianco, in super sconto: ce ne sono almeno cento copie, impilate a elica uno sopra all'altro. Che spettacolo! Ne avete sentito parlare in TV: ha una bella copertina, sarebbe un regalo ideale per vostra zia, da cui andrete a cena proprio settimana prossima. Però, ecco, più di due libri in una volta non potete mica permetterveli, con questa crisi... In effetti il libro che stavate cercando lo potrete sempre prendere un'altra volta, o magari farvelo prestare da qualcuno.

Ecco fatto: avete appena completato la catena di ragionamenti incriminata.
Senza accorgervene, avete appena contribuito all'anti-meritocrazia dei libri in libreria.

Aprite il vostro profilo di Facebook. Scrivete uno status interessante e arguto, su un argomento che vi sta a cuore. Riceverete dieci o venti like; il doppio sarà un grande successo. Se la stessa frase la scrivesse un calciatore, in un'ora ne riceverebbe varie decine di migliaia.
Questa cosa vi stupisce? A me no.
Ora preparatevi, perché state per scoprire la risposta alla domanda per la quale avete aperto questo articolo. Forse vi capiterà una di quelle strane sensazioni, in cui una parte di voi dirà "porca miseria, è vero!" e contemporaneamente un'altra "grazie al piffero, è una cosa ovvia". In ogni caso tenetela in mente, perché per quanto banale è una realtà potente.

In Italia i libri vengono creati, distribuiti e pubblicizzati con lo stesso criterio di un post su Facebook. Le vendite sono come i like: il 95% non vengono mobilitate dalla qualità intrinseca del libro, ma dalla sua appetibilità superficiale, la sua capacità di attrarre. Il fattore più importante è il nome dell'autore, e ai fini del successo è del tutto ininfluente che il libro sia bello, o che l'autore abbia a che fare con i libri. 



Pensate alle grandi librerie di catena un po' come al wall Facebook dell'Italia.
Ogni prodotto è pensato, gerarchizzato e proposto come un post di FB, perché le case editrici si sono accorte da tempo che noi siamo sostanzialmente superficiali. Non possiamo lamentarci se quattro volte su cinque, questi "best seller" di celebrità italiane si rivelano libri mediocri o peggio. Se ne accorgono invece all'estero, dove il nostro mercato indigeno è considerato povero (una piazza golosa per i loro libri in traduzione); inconsciamente forse ce ne accorgiamo anche noi, visto che quando si parla di prodotti culturali siamo una delle nazioni più esterofile dell'intero Occidente.

Come spesso accade, la colpa è nostra e non ce ne accorgiamo. Molti tra autori e lettori danno la colpa alle case editrici; ma in questa crisi gli editori non fanno altro che analizzare il mercato e cercare di adattarvisi al meglio delle loro possibilità. Per non colare a picco. E il modo in cui lo fanno è prima di tutto selezionare i libri che meno probabilmente saranno un flop di acquisti: i pochissimi soldi che avanzano nel loro budget vengono poi impiegati per dotarli di belle copertine, recensioni positive sui giornali e spazio mediatico ovunque possibile.
Chiedete a un qualsiasi professionista (onesto) del grande mondo editoriale se sia vero che il criterio odierno è questo. Non vi dirà né sì né no, ma allargherà le braccia e sospirerà: "Questione di sopravvivenza."

Ma allora come si esce da questa situazione? Come si può invertire questa tendenza? E, nel nostro piccolo, come facciamo a essere sicuri che il romanzo italiano che stiamo per comprare valga il nostro tempo e i soldi dell'acquisto, in mezzo a questa marea di ciofeche luccicanti?
In realtà non è così difficile. Basta seguire alcuni semplici accorgimenti.

  1. Guardate con sospetto le proposte troppo sbandierate: se un autore italiano è in pole position in libreria senza essere già stato autore di un capolavoro, allora al 99% non è lì per merito suo, soprattutto se è già famoso o se appartiene al mondo della politica o dello spettacolo. Giorgio Faletti è l'eccezione (almeno secondo qualcuno); sicuramente non è la regola. 
  2. Oltre a Facebook, createvi un account su siti come Anobii o Goodreads, che vi suggeriscono letture mirate sui vostri gusti semplicemente confrontando con il loro database i voti che avete dato ai libri che vi sono piaciuti di più in passato. Quando un libro vi piace, commentatelo ovunque potete; questo è molto più importante di quanto si pensi normalmente.
  3. Il passaparola di amici che hanno gusti simili ai vostri è (e resterà sempre) uno dei sistemi più affidabili. Inoltre, i blog letterari abbondano: cercate quelli con cui vi sentite in sintonia e fidatevi del giudizio e dei consigli che vi daranno i blogger. 
  4. Cercate di resistere agli acquisti superficiali in libreria. Non è questione di avere la puzza sotto il naso, è questione di conoscere i fattori per cui vi vengono proposti. Ora, quanto sto per dirvi ha diecimila eccezioni e andrebbe sicuramente valutato caso per caso, ma se una grande libreria cerca di convincervi a comprare un libro di un italiano (con fascette gialle roboanti o pile di libri alte come totem, gadget, sconti o quant'altro), ci sono buone possibilità che non sia un libro adatto a un lettore esigente. Le librerie sanno che i lettori che cercano i libri belli non hanno bisogno di essere convinti a comprarli, perché li compreranno in ogni caso, quindi spingono quelli più popolari, nella speranza di agganciare coloro che leggono poco e hanno gusti semplici.
  5. Se leggete un libro che vi fa dire: "Oh, questo sì che è bello davvero!", compratene un'altra copia e mettetela da parte per regalarlo alla prima occasione. Non aspettate che arrivi Natale o il compleanno della vostra amica: la maggior parte dei libri belli purtroppo non diventano best seller, e solo i best seller restano a lungo sugli scaffali. Con il vostro secondo acquisto, inoltre, starete dando un diretto contributo al successo di un bel libro.
  6. Non abbiate timore di ordinare un libro, se non lo trovate in libreria. Spesso i libri belli non sono a scaffale, e il fatto che non siano reperibili non vuol dire affatto che non siano belli. Se volete evitare un viaggio a vuoto, basta fare prima un colpo di telefono. 
  7. (Dulcis in fundo) Considerate di iniziare a leggere ebook: potrete trovarli, acquistarli e leggerli ovunque siate, e siccome la grande editoria ci crede meno che nei libri stampati, le classifiche degli ebook tendono a rispecchiare maggiormente la qualità effettiva rispetto alle classifiche dei libri cartacei. Lo so, lo so: voi preferite i libri fisici. Se non sentite l'odore della carta o la consistenza della pagina non riuscite ad amarlo come un libro "vero": non preoccupatevi, non siete gli unici: circa il 90% degli italiani la pensano come voi. Credetemi, sono solo schemi mentali dettati dall'abitudine: scommetto che frasi simili erano pronunciate dai viaggiatori in calesse al diffondersi delle automobili. Non dico che dovremmo abbandonare il libro cartaceo, ma che farebbe bene provare anche il libro elettronico. In quasi tutte le nazioni in cui si leggono molti ebook, si legge di più in generale. Non è un caso. Tra le varie ragioni per dare una possibilità a questo misterioso oggetto/non-oggetto, c'è anche il fatto che, senza che voi ve ne accorgiate, l'attaccamento al supporto fisico vi rende più suscettibili alle lusinghe dei libri ad "alto richiamo" di cui si parlava prima, ovvero i libri-come-post-su-facebook.

Nell'ambiente degli autori esordienti o pre-esordienti, molti covano un rancore profondo verso le grandi case editrici per le loro politiche di selezione dei libri da pubblicare.
La trovo una cosa sciocca. Certo, in un mondo perfetto gli autori bravi finirebbero automaticamente col ricevere lo spazio e i lettori che meritano, ma questo mondo non è perfetto e le case editrici devono viverci, così come dobbiamo viverci noi.
Invece di lamentarci, possiamo avviare il cambiamento nella piccola fetta di mondo che compete a noi: non rassegnamoci alla tentazione di incolpare gli altri e cominciamo a risolvere le cose, mostrandoci meno superficiali nei nostri acquisti. Magari saremo solo una goccia nel mare, magari invece saremo la goccia che farà traboccare il vaso, prima o poi.


Buone letture a tutti, e non perdetevi il prossimo post di anticipazione sul mio romanzo fantasy che tra un mese vedrà la luce per Acheron Books!
Un grande abbraccio!

venerdì 14 febbraio 2014

Un ebook per San Valentino!

Ciao a tutti gli innamorati e le innamorate di libri e storie!

Siccome è un amore che condividiamo, in questo giorno all'insegna dell'ammmore vi faccio un regalo. Si chiama Cuore Trafitto, ed è un ebook che si può scaricare gratuitamente dal sito LaTelaNera.com, cliccando su questo link.



L'ho curato personalmente: è la raccolta delle migliori otto storie uscite dall'edizione di gennaio di 666 Passi nel Delirio, il concorso di narrativa ultra-breve di cui sono moderatore per il forum della Tela Nera. Devo dire che sono storie davvero carine e molto variegate, sfido qualunque palato a non trovarne nemmeno una di suo gradimento.

Avrei voluto contribuire anch'io con una storiella, ma il tempo a mia disposizione è pochissimo e non volevo sottrarre spazio agli autori (di solito le storie selezionate sono solo 6, ma in questa edizione ne sono state scelte 8 perché ce n'erano troppe davvero carine). Segnalo una strana coincidenza: degli 8 autori selezionati, ben 3 (più io) facevano parte della rosa dei finalisti dell'importante concorso Chrysalide di Mondadori, convocati a Lucca Comics & Games 2013 per incrociare le dita in attesa del verdetto della scuderia degli autori Mondadori ragazzi.

C'era Serena Bertogliatti, finalista della sezione Racconti realistici (con la quale ho avuto un interessante scambio di opinioni);
C'era Federica Soprani, l'unica scrittrice finalista di Chrysalide in ben due sezioni diverse (Urban fantasy e Paranormal Romance) e campionessa della VI edizione del mio contest; una scoperta sia come scrittrice che come persona.
E infine c'era Alessandro Renna, compagno di penna e frequentatore fisso del forum, nonché vincitore assoluto di Chrysalide Mondadori e selezionato come me nella categoria Fantascienza.


La copertina dell'ebook gratis con i cinque vincitori di Chrysalide. Però la copertina di Cuore trafitto mi piace di più!

Tra l'altro, questa esperienza mi ha permesso di conoscere di persona Barbara Baraldi, una delle scrittrici urban fantasy di maggior successo in Italia. Purtroppo, e me ne vergogno, non ho ancora letto nulla di suo; appena terminerò la clausura mentale di medioevo, colmerò anche questa lacuna.

Un saluto a tutti!